.

.

.

02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

15 ottobre 2011

mist(akes)ificazioni..

succedo nell’errore.. accidente di percorso, regola infranta, ritrosa travisazione.. attimi vagliati alla scansione del troppo tardi per non esser stata me, fallacia reiterante il reato d’ostinarsi al mero esistere unicamente sulla distanza.. e intanto scopro che è proprio di cose così lo stemperare anima, che n’esce annacquata come vino valente un peso che con la qualità gioca a dadi.. e vince..

Nessun commento:

Posta un commento