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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

9 ottobre 2011

nessunomipuògiudicarenemmenoio..

avendo raggiunto grazie ad un’encomiabile testardaggine nel cimentarmici(sivi) una discreta dimestichezza con quello che potrebbe definirsi, se sol fosse un po’ meno di nicchia, un valido antagonista del sudoku, e cioè una sorta d’enigmistico mix di uniscipuntini, trovaledifferenze e crittogrammasinomico anche altrimenti seppur più raramente (forse perché il semplice fa meno fico) detto ilatocomicodellaquestionec’èmanonsivede (esesivedessemicasarebbenecessarialasoluzionesulprossimonumerovirgolano?), resto spiazzata da certe mie reazioni drammatiche che m’inducono a irrazionali quanto frettolosi traslochi.. che finché si tratta di suppellettili, insomma, ci sta.. il disequilibrio e il dubbio s’insinuano solo qualora ci si renda conto che si tratta di rifiuti coatti al confronto.. però poi mi dico che il numero chiuso non è che l’abbiano inventato così, tanto per far qualcosa.. una qualche utilità ce l’ha, eccome.. allora lo adotto.. così che le palle arrivino piene, sì, al dì di festa, ma non rotte.. anche la scenografia ha diritto al riconoscimento di una sua propria indiscutibile importanza.. sennò nessuno avrebbe mai pensato d’inventar neppure lei..

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