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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

26 novembre 2011

allyouneedis..

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se qualcuno ritorna è per via della gratificazione.. della promessa, cui solo i bambini (che rifiutano con lucida dignità il persempre quale inquilino d’altro luogo se non dell’attimo) sanno non credere, che ciò che è stato si ripeterà.. declinano l’offerta e vanno avanti a strillare un dolore che non finirà mai o una gioia che mai verrà attaccata.. dopo passa.. dopo inizia il lento declino verso la gratificazione.. dopo a essa si torna come per una fame insopprimibile di attimi.. ora, la gratificazione è una faccenda seriamente faceta.. una celia ridondante cui si cede senza pensare che le lacrime prodotte dal troppo riso non sono che gli interessi d’un eterno tributo dovuto al bisogno che non si sa d’avere e soddisfatto dal qualcosa che qualcuno con l’aria di non saper di dare, da.. e adesso che l’attimo è passato nemmeno a questo fatto di cui ho le prove, non credendo affatto all’attendibilità d’alcuna prova – ma più perché l’attimo è passato, a dirla tutta -, credo più..

2 commenti:

  1. ricordi: harry ti presento sally?
    ecco, io vorrei bere quello che bevi tu.
    (fosse così facile)

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  2. .. eheh.. litri di caffè.. ma mai una volta che mi riesca d'ottenere il desiderato
    effetto-staisveglia! :)

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