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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

6 novembre 2011

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da quando ho iniziato a prestargli più attenzione ogni volta che mi vede il mio gatto mi parla.. io non capisco un solo miao ma chissàperché mi viene da interpretarlo come una richiesta di carezze extra.. ci ho pensato su e ho capito che lo stesso avviene con gli esseri umani.. dietro alle loro parole spesso incomprensibili perché fuori luogo o aderenti uno spazio posto ad incolmabile distanza dal mio leggo la stessa muta domanda del gatto.. e io carezzo.. alla fine le mani mi formicolano.. quelli invece alcuni se ne risentono, altri ne ridono, altri ancora ci trovano appigli per l’arrampicata in libera dell’ego.. c’è addirittura chi crede di poterne ricavare un tornaconto foss’anche della durata minima di alcuni istanti che invece in me si dilata.. la scarsa importanza che viene data a quel limitar di tempo e l’enorme senso che io gli do si tramutano spesso in altra distanza.. finisce che non ci arrivo più.. allora carezzo il gatto.. perché per lui ricevere vuol dire dare e un momento solo diventa tutto.. come per me.. forse sono un gatto anch’io..

4 commenti:

  1. mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo o o o o o o o o o o

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  2. .. se ti dico che sei adorabile offendo la tua virilità?.. :)

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  3. se ti faccio le fusa la svilisco?

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  4. no.. anticipi una muta richiesta :)

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