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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

29 novembre 2011

questacavitàtoracicanonè unalbergo(?)..

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qualcuno che amavo e che pensavo d’aver dimenticato non faceva che aspettare l’alba.. mi disse una volta che io la portavo con me.. forse per questo per contro io amo la notte e quando non c’è me la simulo intorno.. accendo ceri virtuali a chi inventò la tapparella.. mi scopro ferite sulle mani che non riesco ad accettare d’essermi procurata, senza che comunque l’interesse per il come arrivi a sfiorarmi.. ho un cuore che sobbalza a ogni mancato rumore.. un cuore immune alle mie analisi comparate di bilancio.. lui dice che il passivo è una statistica ribaltabile.. mi chiede di lanciarlo al di là dello scoglio cui mi aggrappo e che mi fa da unico orizzonte.. perché, sostiene, gli orizzonti ultimi finiscono per farsi odiare.. mi chiede di visitare qualcosa.. basta che sia oltre.. è molto loquace..
(sono nato per essere ferito, dice)..

4 commenti:

  1. fatti cerotto.
    (solo se hai anima da crocerossina.)

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  2. .. fase superata, credo.. mi trascino ancora un'annosa e poco edificante "invidiadellacodadicavallo" (ce l'ho da somaro) ma con questa le sindromi al mio attivo sono esaurite (anch'io sono esaurita.. servisse saperlo :)

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  3. mi faccio benzodianzepina?

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  4. .. potrei esserti fedele a vita per molto meno (questa di solito, a seconda di come è pronunciata, è la frase che contende allo spray al peperoncino il primato della categoria "metodidautodifesasenonsailkungfu" nonché la prova del nove a risposta dell'eterno quesito "siamodifronteauominiconiglivolpinvertebratiocaporali?") :))

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