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02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

21 luglio 2012

1044

.. quell’angolo di mente dove tutto diventa altro e distante e straniero e inaccessibile e lontano e poi magari anche possibile se poi solo lo si vuole.. ma di solito non si vuole.. la decisione viene presa nei primi dieci secondi massimo.. ho notato che c’è qualcosa che ci fa capire tutto in quel minimo lasso lì.. tutto ma proprio tutto, sotto forma di pellicola srotolata o enciclopedica storia non tanto riassunta quanto raccontata in linguaggio probabilmente numerico, senza l’arzigogolatura soggiogabile a interpretazioni delle povere parole.. il resto è gioco volto al mantenimento delle proprie posizioni.. di solito uguale a zero, se non ci si potesse proprio trattenere dal pensarlo quale risultato di una sottrazione.. lo zero.. null tedesco a definire la partita patta.. evitabile ma non evitato perché il gioco comunque piace.. ma già tutto contenuto in quei dieci secondi là, che si annidano nel volgersi dello sguardo sul proprio dentro vagliante infinite possibilità di orizzonti.. imparare a fidarsi di quello che tra i tanti immaginati esso sceglie comporta l’abbandono d’ogni perdita di tempo spesso dolente sulla fine, dopo la gioia, ecco.. quel che si guadagna è null in ogni caso.. il libero arbitrio è favola atta a riconoscere meriti o torti all’ego.. scusa trascinata d’intenzionalità travestite da casistiche fatali..

4 commenti:

  1. credo siano meno (di dieci intendo) .. e seppure fosse uno soltanto non sapremmo giustificare le nostre scelte (conservative).

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  2. .. la prima parola che ho letto scritta da te era un commento.. diceva "reverse" non ricordo se con punto di domanda.. ma quel che ricordo è che a leggerla ci misi forse più di dieci secondi (non sono miopo-presbite ma avevo il pc lento).. eppure a capire ci misi molto meno.. non a capire qualcosa in senso logico.. diciamo che fu più un sentire in senso lato ch'eri "qualcosa" di buono passato di là.. :)

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  3. sei bella e gentile.
    (credo con, sono "uomo" da mille dubbi e nessuna certezza)

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  4. .. mi fido di chi ha dubbi.. forse solo perché sono teneri i tirbaci che portano addosso, travestiti da punti di domanda..

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