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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

21 luglio 2012

1044

.. quell’angolo di mente dove tutto diventa altro e distante e straniero e inaccessibile e lontano e poi magari anche possibile se poi solo lo si vuole.. ma di solito non si vuole.. la decisione viene presa nei primi dieci secondi massimo.. ho notato che c’è qualcosa che ci fa capire tutto in quel minimo lasso lì.. tutto ma proprio tutto, sotto forma di pellicola srotolata o enciclopedica storia non tanto riassunta quanto raccontata in linguaggio probabilmente numerico, senza l’arzigogolatura soggiogabile a interpretazioni delle povere parole.. il resto è gioco volto al mantenimento delle proprie posizioni.. di solito uguale a zero, se non ci si potesse proprio trattenere dal pensarlo quale risultato di una sottrazione.. lo zero.. null tedesco a definire la partita patta.. evitabile ma non evitato perché il gioco comunque piace.. ma già tutto contenuto in quei dieci secondi là, che si annidano nel volgersi dello sguardo sul proprio dentro vagliante infinite possibilità di orizzonti.. imparare a fidarsi di quello che tra i tanti immaginati esso sceglie comporta l’abbandono d’ogni perdita di tempo spesso dolente sulla fine, dopo la gioia, ecco.. quel che si guadagna è null in ogni caso.. il libero arbitrio è favola atta a riconoscere meriti o torti all’ego.. scusa trascinata d’intenzionalità travestite da casistiche fatali..

4 commenti:

  1. credo siano meno (di dieci intendo) .. e seppure fosse uno soltanto non sapremmo giustificare le nostre scelte (conservative).

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  2. .. la prima parola che ho letto scritta da te era un commento.. diceva "reverse" non ricordo se con punto di domanda.. ma quel che ricordo è che a leggerla ci misi forse più di dieci secondi (non sono miopo-presbite ma avevo il pc lento).. eppure a capire ci misi molto meno.. non a capire qualcosa in senso logico.. diciamo che fu più un sentire in senso lato ch'eri "qualcosa" di buono passato di là.. :)

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  3. sei bella e gentile.
    (credo con, sono "uomo" da mille dubbi e nessuna certezza)

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  4. .. mi fido di chi ha dubbi.. forse solo perché sono teneri i tirbaci che portano addosso, travestiti da punti di domanda..

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