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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

24 luglio 2012

1047

.. stampo impronte sopra questa settimana gessosuasfalto pensando ai madonnari che dentro le lettere sarebbero capaci di veder volti, e celesti.. non che lo speri, né che lo tema, che l’immagini ecco, quello sì.. un piovere che lavi via anche solo le traversine dei binari.. mi piacciono i paralleli senza illusioni d’intersecabilità, mi sembrano sinceri e, no, non rassegnati, no, più appagati forse, di questo potersi vedere ma giusto con la coda dell’occhio e nemmeno di continuo poi, che a parte il punto cieco c’è tutto un orizzonte davanti a venire incontro.. e l’orizzonte va nutrito.. epperò di attenzione, mica di pupille.. (semmai quello viceversa)..

4 commenti:

  1. mi chiedo sempre quanto siano "ampie" le tue ventiquattrore.
    (maledetta erri in gonnella)

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  2. .. in effetti sto tentando di lavorare allo spazio.. o meglio d'impararlo.. del paragone arrossisco (ché seppure potenzialmente inficiato dall'affetto, il tuo dire ho sempre trovato essere piuttosto lucido) e già così facendo dimentico che non sono mie queste parole, ma tue e del mondo che a loro presta coscienza.. un sorriso grande.. m.

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  3. un dono, allora.
    (generoso "assaje"!)

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