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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

30 settembre 2012

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Inside by *adrianismyname

.. partivo sovente da un’immagine e m’ingegnavo in punti croce mai appresi per mancanza di manualità, o magari per una sorta di pudore portato all’estremo nel vedere l’ago violare la stoffa di svolazzi senza sentimento (seguire la traccia di un cuore fasullo ha sempre fatto parte della regola del nonvale).. ma ora che so che il cuore è fasullo per natura, m’avvedo dell’inutilità perversa di qualche (non tutte, dopotutto) astensione.. ho certe paure vigliacche che non valgono l’inizio simbolicamente non ancora dolorosoallozenith del più banale dei mal di denti.. e non capisco, anche.. come si possa contenere.. la paura, il mal di denti, il ricordo di un dolore che non si sa come faccia a non pungere più dato quel che un tempo ha potuto.. resta solo una stanchezza profonda come alcuni silenzi di grotta, quelli che non vogliono essere imitazioni perché essendo veri non si curano di nulla.. e mi piacciono.. la stanchezza, il silenzio.. il fatto che in questo momento non ci sia alcun cavolo di mal di denti..
ma dentro forse poi c’è..

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