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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

26 ottobre 2012

1101

Eol 1 by *Christine-Muraton


.. mi suppongo una calma che vado contendendo senza successo al sole di ottobre.. fioca, sbiadita, che non s’increspa alterando superfici.. gioco con certi sassolini, depositi di un dolore ch’è asciugato mentre ancora ero diga, dentro, compatta.. ne pesco uno a caso dal pavimento duro di questa memoria umana, fallace, insufficiente.. lo lancio in aria e mentre vola subito ne raccolgo un secondo, trattenendolo nel palmo troppo piccolo della destra.. qualche volta vinco la partita contro il tempo, intercettando la gravità in dispettose ipotesi di leggerezza che fanno linguacce a ogni mancato impatto col suolo.. continuo ad accumulare mancanza di vuoto nella mano.. mi spingo fino a ferirmi.. e d’un tratto scopro come possa anche inaspettatamente sembrar sollievo.. l’accorgersi di saper ancora sanguinare.. (col crederci è già un po’ più complicato)..

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