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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

2 dicembre 2012

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I think of you when it rains by ~czas



non muoverti.
se ti muovi lo infrangi.

è come una gran bolla di cristallo
sottile
stasera il mondo:
è sempre più gonfia e si leva.
o chi credeva
di noi spiarne il ritmo e il respiro?
meglio non muoversi.
è un azzurro subacqueo
che ci ravvolge
e in esso
pullulan forme immagini arabeschi.
qui non c’è luna per noi:
più oltre deve sostare:
ne schiumano i confini del visibile.
fiori d’ombra
non visti, immaginati,
frutteti imprigionati
fra due mura,
profumi tra le dita dei verzieri!
oscura notte, crei fantasmi o adagi
tra le tue braccia un mondo?
non muoverti.
come un’immensa bolla
tutto si gonfia, si leva.
e tutta questa finta realtà
scoppierà
forse.
noi forse resteremo.
noi f o r s e.
non muoverti.

se ti muovi lo infrangi.’

(e.m.)

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