.

.

.

02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

4 dicembre 2012

1143

Love was one syllable by *edaemirdag




.. a volte mi abita un essere leggero, inconsapevole.. se lo osservo si ritira e mi lascia tra la sorpresa e l’interdizione, in un bilico che non è ancora confusione.. è che omette, il cervello.. se lasciato a sé stesso ti assilla, se interrogato diventa omertoso.. il cuore si stanca di inseguirlo.. forse sarebbe bene provasse a corrersene per la direzione opposta.. non so bene quale dei due.. facciamo entrambi.. che mi lasciassero un po’ in pace.. maledetti sabotatori di convinzioni assunte senza periodo di prova..
















‘- col mio cannocchiale posso osservare una donna che legge su una terrazza in fondovalle -
le ho raccontato.

- mi domando se i libri che legge saranno tranquillizzanti o inquietanti.

- come le sembra la donna? tranquilla o inquieta?


- tra
nquilla.


- allora legge libri inquietanti.


(i. c.)

Nessun commento:

Posta un commento