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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

22 ottobre 2014

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.. una disperazione di vento trascina foglie come passi inquieti.. mi accorgo di aspettarmi una presenza.. il saluto mi sale alle labbra più volte ma poi resta compatto sul limitare della pronuncia perché l’emisfero sinistro sa quel che il destro si ostina a non voler interpretare.. passi inquieti di foglie ch’è solo vento.. disperato..

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