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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

30 ottobre 2014

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.. una spruzzata di nero bile ma in fondo oggi era giorno di costanza quasi allegra, quella che regalo sempre ai vicini di cammino.. ho voglia di raccogliere i capelli che ho tagliato, non dal pavimento, invece nel senso di far crocchie.. perché mi sento più raccolta anch’io quando ho un minimo di zazzera da tenere su, sollevare come per puntarla al cielo, dato che da ultimo io alzarmi ho scoperto di non sapere.. resto piuttosto con le mie fitte di acidità e la mia dolcezza testarda e un po’ coatta, come una naufraga coi capelli corti e sparati di chi il pettine lo ha perso col relitto..

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