.

.

.

02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

29 novembre 2014

.


.. ha un’anima dura, un nocciolo, il dolore.. e si mischia fisico alla psiche in un’amalgama densa da mandar giù.. penso a qualche bellezza, a volte, ché sembra placarvisi.. un monte imponente di forza e io di fronte a immaginarne creste e cima.. un albero, un sasso, quel che non sembra patire.. la nebbia, il grigio del cielo, quel che non sembra vicino.. il giorno, la notte, quel che non sembra passare.. la biologia mi omaggia e mi uccide.. la vita è tutta in questo apparente conflitto.. e tutta lì trascorre.. forse una carezza ci vorrebbe.. probabile che presa dal male la scanserei..

Nessun commento:

Posta un commento