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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

18 gennaio 2015

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.. lavoro d’impermeabilità e distanza.. mi dileguo alla bellezza del giorno sbattendogli addosso lo spessore delle palpebre abbassate, mi convinco scompaia anch’esso, così, quasi a consolazione del mio non poterlo vivere.. sto molto in superficie, ma riparata da assenza, spoglia di emozioni che tengo giù, affogate.. riemergono di scatto, quelle, poi e mi inducono a pianti subitanei e disperati, che s’alimentano di bestemmie e preghiere.. si paga pedaggio ai cambiamenti, alla biologia che impietosa sfoga impeti di leggi cui il corpo è tenuto a sottostare.. non s’evita ciò da cui non si guarisce.. la cura passa da due cervelli.. alcune volte dal cuore se non è chiuso..

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