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02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

27 giugno 2009

buio..

..
e quando poi ti svegli al buio, al buio cominci a ricordare.. magari pensi a quella volta in cui, al buio, hai ricevuto una carezza e un bacio.. e ti rendi conto che in quel momento, al buio, senza vedere, hai sentito..
e quando poi al buio vivi, è il buio che inizi ad amare..
e piano piano vi s’abitua, l’occhio..
e piano piano vi s’adatta, la mente..
al buio si scorgono chiaramente.. piccoli fuochi fatui che sono, forse, emozioni.. e che nell’andarsene e nel riaccendersi ti s’alternano dentro come respiri..
e quando poi è solo buio, quel che torna, dopo che ogni piccola luce ti s’è spenta attorno.. è come una specie di.. pace.. ma non come una pace di morte.. perché, è vero, si dice ‘morire in pace’.. ma la pace non è morte, così come l’accettare il buio non è rassegnazione..
si spostano, le farfalle.. prima erano nel cuore.. sembra proprio fosse poco fa..
si spostano, le farfalle.. se ne volano nella mente.. e da quella fuori, in un aperto che per te è davvero troppo aperto..
e quando poi ti riconosci, al buio, capisci..
che non si può piangere a lungo su qualcosa di sperato e di ottenuto in altro modo da quello che ci si era immaginato..
perché le cose sono, e basta.. gli accadimenti sono, e basta..
e il buio è buio..
e tu sei tu..
ed è così bello, poi, capirlo.. quanto faccia sentire in pace l’aderenza.. il potersi indossare senza pieghe e sgualciture.. senza strappi nell’essenza..
i segni sulla pelle in oblique cicatrici, e scomposte, ti si vanno a rimarginare..
e magari un po’ faranno male, se volgerà al brutto, il tempo..
ma quando all’essere aderisci, non c’è ipotesi di luce che quel buio a cui sei destinata ti faccia sperar d’abbandonare..
dopo?..
è solo pace..
ma non come una rassegnazione..
è più una specie di risveglio..
come quando apri gli occhi e non è paura..
perché dove sei già lo sai..
perché chi sei l’hai sempre saputo..
perché quel che vedi è come qualcosa che ami..
qualcosa a cui ti senti destinata..
qualcosa che non mostra pieghe o sgualciture tra il te e il te..
..

dopo?..
è solo buio..

è buio, sì..
ma sei anche tu..
e forse perciò sembra così giusto..

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