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foto di Rebecca Cairns

cit

"Ma forse in ogni zolla, a saperla leggere, c'è il campo intero."
#IBarbari #AlessandroBaricco

frasedelgiorno

(e non credere che ciò che scrivo sia inventato.
ciò che scrivo è ficcato qui:
fra sterno e nascita.
...)

26 novembre 2020

to fade (vocedelverbo)

si allargava inesorabile (come destinale sentenza?) l'anello attorno al dito che era stato eletto (quasi per burla, ma unanime) indossatore di simboli.. era un gioco di equilibri ad ogni azione impedire all'amore di scivolarle via, e questo le piaceva (che ricordarsi che c'è, lì, da proteggere, non è sempre così semplice sotto il velo degli anni e della materia che tutti ci reclama urlante).. il corpo pure le gridava un desiderio di scomparsa che era, in fondo (a latere?), urgenza di riconoscimento, non tanto di sé stesso, piuttosto di quanto conteneva.. e le piaceva anche quello scivolare nell'invisibilità che tutto occulta (colpa, [t]errore, abbandono).. la mente, da parte sua, chiacchierava nenie pettegole che le facevano la compagnia codarda dell' indifferenza che condanna.. 

(una pozzanghera illusa di essere cielo)

https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=bot0m5rcl8Y

2 luglio 2020

whatislove

penso che vorrei indietro le parole che mi attraversavano.. ora c'è un che di arido come per ogni mancato mancare di battito.. ho imparato la distanza frangipaure che fa sentire meno fragile il mio cuore.. lo stesso che qualche milione di battiti orsono ne mancò un centinaio o forse più per una figura longilinea e irraggiungibile.. era quell'altezza lontana a togliermi respiri.. oggi, avvicinandomi ho provato, complice l'apparente assenteismo del mio centro, l'ebbrezza contorta del "sono degna di stare al tuo cospetto".. ho anche scoperto che non esiste l'irraggiungibile..  che senza tachicardia l'amore non è meno amore.. che si può continuare ad amare il sogno anche quando il frangipaure dissipa le nubi del mistero e rivela l'esatta forma di chi in penombra sembrava non avere contorni.. ora io so che l'amore è ancora qui sotto la distanza degli anni e delle corazze.. non lo sento più scuotermi ma lo so.. (come una fede)..
chissà perché il mio anacronismo continua ad inseguirmi.. (forse mi ama)..
c'è una bellezza che ferisce in tutto ciò che non si può.. il mai attuato piano b di ogni vita è un parallelo che seduce..

3 giugno 2020

tuttigiùperterra

le mie corse di bambina erano infinite costellazioni di voli.. sembravano interruzioni di continum spaziotemporali.. fulmini che giocavano burlette all'orizzonte di ogni mio previsto poi.. venivo come rinvenuta dallo sbocciare sonoro dei miei stessi singhiozzi, che parevano provenire da altrove.. tutto il mio cielo si trasformava in selciato.. grigio.. pure bello.. uno scherzo all' azzurro cui tendevo le mani nello slancio della corsa.. ci si aspetta di cadere nelle braccia del colore in cui ci si tuffa, fiduciosi.. grigio, invece.. scampoli di grigio tra il rosso di piccole grandi ferite.. non venivano mai lavati via tutti, i sassolini -mi pareva- dalla cascata di citrosil e nonénullapassasubito di nonna.. più avanti nel tempo mi è capitato di metaforizzare quelle trascurabili, insistenti cadute.. ma mai tanto precisamente da riuscire a riconoscerne l'esatta fedele riproduzione sequenziale.. che non è una linea, a ben guardare..
è un girotondo..