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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

27 ottobre 2009

autoaccuse..

..
solo esercizi di stile per ingannar la mente e farle contemplare, sempre più spesso, oltre le sbarre entro le quali il limite fisico del sé l’ha confinata, non che un’idea di diversa vita..
troppo troppo troppo ligia alle regole..
troppo troppo troppo quelle incline a infrangere..
convinta in assurda maniera che ciò che va non vada..
ammaliata da un sé che per riconoscersi al sé deve raccontare quel che raccontare non si può..
ancora assurdamente in attesa di parole dalle quali pendere, per sconfigger l’ego, l’ego accarezzando..
quando quel che si spera non ci si fa bastar né d’ottenere, né di perdere.. e già ci si sconfigge nel crogiolarsi d’inquietudine.. sollazzo simile a contorti perversi ingannevoli giochi che il tempo aiutino più in là a scivolare..
chiudo gli occhi sul mondo e d’ogni bellezza che di cogliere al me precludo, m’abbrutisce di coltivate cecità e piccoli mancati gesti..
i soli che davvero conterebbero, forse.. e che mai mi accontento di veder fiorire..
per quest’assurda necessità di contorsione..
che scuso solo credendola unica depositaria della linearità alla quale son destinata a ritornare..


(sempre meno peggio di come io la dipinga, è,
in realtà,
la realtà..)

5 commenti:

  1. per quest’assurda necessità di contorsione..
    che scuso solo credendola unica ..

    tollerabile forma espressiva di una personale verità, impossibile da tradire.
    a.

    (delitto di lesa maestà, me ne scuso)

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  2. non unica in senso di unica.. unica in senso di sola depositaria.. ossia l'unico posto attraverso il quale passare per ritrovarmi.. ma.. pensa che mi sembrava tu avessi detto una cosa bella..
    io da sola so ledermi ben più di così..
    comunque se hai leso la maestà cosa t'attende già lo sai..
    è solo perché mi sento molto buona e nient'affatto incline alla polemica che m'asterrò dall'ordinare 'che gli sia mozzata la testa'.. :)..
    m.

    ps. son più mesta che maestà in generale nella vita.. e in questi giorni anche di più.. ma non me ne scuserei, se possibile..
    l'unica cosa che posso fare e che faccio è l'evitar di pretendere che altri con me scendano la china.. mi so far compagnia da me in certe passeggiate.. a volte gioco pure ai rotoloni.. chissà se li hai mai fatti, da piccolo, tu.. i luoghi di montagna pullulano di prati in pendenza che ben si prestano a tali ludiche attività..

    ps.1 m'è scappata la tastiera, pardon e riverenza..

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  3. (lo era)
    il delitto di lesa maestà era nell'intromissione di bassa lega.

    è da un po' che aspetto in fondo alla discesa.
    (non preoccuparti: c'è un bel tronco d'albero..)

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  4. non ti sottovalutare.. se lega dev'essere, che lega sia.. bassa non mi pare il termine appropriato.. a lega associo un'idea di forza.. la forza della lucidità che s'insinua arricchendo dei propri i pensieri d'un altro la vedo come tutto fuorché intromissione.. credo non mi stancherò mai di dirtelo.. come per esempio correndo a mia volta il rischio di risultare invadente (son temeraria assai, come vedi) mi spingerò a ripeterti che son dotata di due orecchie (ooooh!) che han passato più d'una volta la revisione.. all'occorrenza san farsi sventole, per meglio riuscire ad ascoltare..
    ti sorrido..
    m.

    ps. per rotolare meglio finché s'ha gambe e fiato bisogna risalire.. fa parte del gioco.. l'albero lo sa.. l'albero può aspettare ancora un po'.. sia me che te..

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  5. ps1. il non credere al potere salvifico della condivisione m'ha portato a smettere di fare molte cose..
    una è vivere..
    nemmeno vivere salva..
    e forse è inutile..
    ma senza vivere non s'è..

    ancora sorrisi..
    m.

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