.

.

.

02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

20 novembre 2009

sullafiducia..

..
no..
non ne voglio più parole..
pensavo d’averne bisogno..
pensavo che avrebbero saputo vestire il mio spazio da nulla col nulla dei loro ricami..
ma mi sono accorta di non credere nemmeno alla più sincera delle parole..
non mi fido, no, delle parole..
mi fido degli occhi, qualche volta..
e solo se sono occhi di chi non sa parlare..
un cane un gatto oppure un matto..
qualcuno che non intende altro se non il vivere.. qualcuno che non possiede altro se non l’attesa del suo attendere alla vita.. qualcuno di talmente invisibile che ti tocca far la punta al tuo sguardo, per vedere il suo..
oppure mi fido delle cose.. ecco.. quelle cose che finché son lì ci sono..
e che poi se ne cadono, un giorno..
tipo le foglie..
io per tutte le foglie che non ho visto quest’autunno farei.. farei tutto.. sì..
oppure no.. diciamo una specie.. una specie di tutto, dico.. il tutto non esiste.. si può solo imitare.. ecco.. farei un madeinchina di tutto, per quelle foglie lì.. quelle che ho perso lungo la strada dell’autunno che è stato e che qualche calendario vorrebbe farmi credere ancora sia..
no.. non sono parole, queste.. questi sono pensieri.. e non li dico a nessuno.. non veramente.. nemmeno a me..
sono solo una scusa per far volar le dita su una tastiera..
sono solo un inganno che mi regalo e mi condanno a subire senza averlo peraltro deciso..
mi piace vederci in mezzo il nulla..
quel bianco e nero che nessuna realtà sa stabilire..
il bianco mi racconta che saprò restare..
il nero mi fa capire che saprò anche andar via..
nella maledetta sfumatura invece, che unica sarebbe e in verità reale, s’annida, infido, il pensiero..

(231109)

Nessun commento:

Posta un commento