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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

14 dicembre 2009

edulcorazioni..

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nulla che richieda la mia immediata attenzione..
mi mostro sempre un po’ meno trafelata di quel che in realtà sono, al mondo..
(mi mostro sempre molto trafelata)..
eppure tutto questo nulla, che oggi parzialmente si manifesta in materia bianco-attesa e d’attesa bianca strade s’appresta senz’altro a vestire, non mi chiede fretta..
anzi..
parrebbe sussurrarmi che in bianco-calma tutto questo bianco-attesa presto si stempererà..
io lo capisco..
arrivo anche a credergli..
insomma.. il nulla non mente mai (è risaputo.. è una delle prime cose che ho imparato da bambina.. subito dopo ‘no’ e ‘mamma’)..
ciononostante..
farsene una ragione diventa complicato, cavoli..
di questo..
come dei no che sei costretta a dire, ferendo, per non ferire.. (ferendo, per non dover ferir di più)..
come d’una madre che ti è figlia.. o d’una figlia che non hai avuto a insegnarti come esser madre, a volte anche di tua madre..
allora ripeschi un po’ a caso nel sacchetto delle nozioni mai davvero apprese se non per sentito dire..
pensi ‘non ho tempo di dir no.. non di educar mia madre a credere in qualcosa che non so’..
dopo speri di trovarci qualche dolcetto a indorar pillole amare.. (verità rivestita di fondente)..
assaggi sulle punte, dove le papille son meno sensibili e posticcia edulcorazione si fanno bastare..
trovi solo una frase..
ne gusti consistenza..
ne riconosci insufficienza..
ne regali relatività..
'no, mamma, no.. non mente, il nulla'..
(mai?)..

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