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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

15 febbraio 2010

titoli..

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non ho questo gran bel rapporto con la realtà.. decisamente no.. ci si sopporta, diciamo.. siam separate in casa.. questione d’affitti alle stelle e stipendi dimezzati.. col tariffario in una mano e la calcolatrice nell’altra m’impunto a cercar bandoli.. di questo passo per il duemilatrenta avrò una matassa di quesiti archiviati tutta srotolata.. una delle cose che la realtà proprio non sopporta di me.. questa storia di starle sempre appiccicata addosso quasi fossimo siamesi.. mi ci aggrappo, lo ammetto.. mi ci aggrappo forte.. poi faccio il morto a galla ma senza la spinta d’archimede immagino il mio peso debba risultarle doppio.. infatti da un po’ di giorni a questa parte se ne va in giro tutta piegata che sembra si stia studiando l’ombra.. ma non mi sento in colpa.. alla fine i sogni hanno piegato anche me.. almeno ora ci si parla guardandoci negli occhi.. è già qualcosa, direi.. sa tanto di definitivo.. sarà dovuto a questo il riflesso condizionato che mi spinge a fissarla aspettando di vederle scorrer tra le pupille certi titoli di coda..

2 commenti:

  1. E allora facciamo che viviamo di sogni...

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  2. sorrido.. no, no.. basta sogni.. è più bella la realtà.. :)

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