.

.

.

02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

20 marzo 2010

oa..

..
inizio due o tre periodi scomposti.. cancello.. ricomincio.. penso alla canizie d’un uomo che ho visto passare poco fa, giù, nel campo sportivo.. mi piace la parola e ne vorrei far poesia.. ma poi credo sia meglio lasciarla isolata.. ci son cose che son poesie da sole, senza tanti ghirigori.. le voci che provengono da fuori non mi fanno compagnia.. somigliano al traffico del sabato pomeriggio che si dipana attraverso asfalto troppo vivido per me.. la giornata è coperta.. di nubi, ricordi, dimenticanze.. forse anche irreparabili metà.. piccole frange su un tessuto non tessuto.. e non è nemmeno voler esser cripto-misteriosa.. questo vedo non vedo di significati solo miei.. è che coglierli sarebbe perderli.. anche non farlo lo è.. ma lo è con poesia.. preferisco.. tutto qui..

2 commenti:

  1. fluido poetico, un poco vischioso, che rimane attaccato.
    a.

    RispondiElimina
  2. eheh.. mi fa venire in mente una canzoncina.. chihamangiatolamarmellata? chilosa? :)

    RispondiElimina