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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

7 marzo 2010

unità..

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sole vero e ombre d’artificio.. che il vento amalgama a disegnarmi sui palmi aperti fronde d’incostante bellezza.. osservo e m’assolvo di comprensione, io.. semmai esista, penso, dev’esser questa.. di toccare oltre del tatto il senso.. l’unica unità.. che dell’intero possa.. dar misura..

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