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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

24 maggio 2010

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legata a doppio filo a tutte quelle cose che non fanno novità e che, quasi a paradosso, accadendo ancora e ancora si lasciano investire da..
unaluceunautounacarezza..
loro, sempre quelle, sempre diverse..
ora estrapolate dal contesto d’una via magari senz’asfalto a pareggiarne buche..
che poi almeno una sfugge sempre e la realtà sa allora di citrosil che brucia le ginocchia e di ricordi che lacrime più suggere non sapranno, ma suggellare invece sì, come per metterci un timbro su.. rossoceralacca (veryveryofficial).. sigla che è già un traguardo e non lo sai..
(tra)guardo-osservo-scruto.. ammiro oppure no.. disegno un oh stupito con la bocca che già in sbadiglio a evolversi è portata..
ritorno a un me che non c’è più e che mi tocca reinventare anche solo per mantenermi vivo il dialogo interiore (sennò se ho fame quando ho fame a chi lo chiedo?)..
non fatto che sussista e decisa ne è di prove insufficienza..
eppure..
saràtogalatoga ma per me non fa..

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