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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

6 giugno 2010

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ininfluente fluire.. che mentre ci sei dentro nemmeno te ne accorgi.. che mentre lo ricordi non è che ti venga in mente qualcosa di più sostanziale rispetto a un vaghissimo profumo.. che lì c’avevi messo molecole distratte di cuore tuo.. tanto per far qualcosa t’eri messa un giorno ad appiccicarcele.. forse perché avevi finito la colla e volevi dimostrarti che ci son cose altre dalla chimica a tenere insieme certi pezzi d’esistenza.. ti rendi conto oggi dell’importanza delle formule.. dopo l’uguale zero, tutto lì.. come se fosse facile.. come se pollice e indice fossero in grado di riprodurre un tot misurabile in pizzichi.. penso ci sia stato un tempo in cui ero molto più sveglia di così.. il mio dormire è la cosa più lucida di me.. l’odore è di sidol.. il rumore un fruscìo.. il movimento circolare.. il risultato un abbaglio che d’altre luci era riflesso.. eppure ci sono ancora in mezzo, nonostante me, mappatura fluente d’ininfluente fluire..

2 commenti:

  1. comunque.. fluida.

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  2. se lo dici tu.. in effetti ora che ci penso mi autocoaugulo da me, a volte.. :)

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