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02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

22 ottobre 2010

nonplusultra..

..
procedo a balzi multipli di sé ma dal sé indivisibile ché dalla somma finisce comunque con l'avanzar qualcosa.. tipo quando smonto il ventilatore pensando che l’acredine del freddo sarà per sempre, dato che il sempre è dato dall’adesso, e poi l’estate dopo lo rimetto su sperando di poter immaginare il moto delle pale farsi perpetuo e impertinente beffarsi della presa di corrente neanche fosse un cordone ombelicale dal quale affrancarsi alfin si potesse, e mentre macino nel mortaio dell’assenza di ragione dialoghi tra il cacciavite e il supporto (‘un po’ più a destra, non vedi che pendo?’.. ‘mmmm eccheppalle però non ti va mai bene niente.. così?’ ‘aaah ora sì che mi sento tutto d’un pezzo’), finisce che a lavoro finito sento il ploffeteclick d’un dadino da nulla che par proprio essere di troppo.. tu queste cose mica le sai.. almeno non credo tu ci abbia mai pensato.. da una parte son contenta, altrimenti forse non la sentirei questa dueeventi alla spina dorsale mentre alzi un braccio in segno di saluto, figurarsi poi dove andrebbe a finire tutto lo scccchhh del deflussoafflusso sanguigno insieme al suo percorso gotecollomanipiedi and back al fiorirti d’un sorriso all’apparenza proprio riservato a me che pure incredula mi getto sguardi intorno e infine mi convinco della plausibilità costituita dall’opzione ‘muro’ la quale, confortata dall’ipotesi che ‘sto cappotto grigio-cemento camaleonticamente ci protegga l’un l’altro dallo spettro dell’interazione, guadagna lunghezze tagliando contro ogni pronostico il traguardo del circostanziale ’aheccovedi?’ spuntato infine dalla manica col suo vestito da asso preso a nolo per l’occasione..
poi che vita ti reclama, di tal non avvenir d’avvenuto avanzo un sussurrato nulla che faceva tanto confidenza e che nel restarsene lì sospeso, smontato come quel dadino senza vite cui fissarsi, alla mia coscienza decide d’ancorarsi.. multiplo di sé.. dal sé indivisibile..

foto: fly away with me by *foximilq

2 commenti:

  1. in effetti no, non credo di saperle, non tutte, almeno :)
    un sorriso doppio carpiato :)

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  2. .. ehi bello il carpiato :)).. grazie, davvero.. ricambio.. mil

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