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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

20 maggio 2011

kneekneedellemiebrame..

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mi accompagna per tutto il giorno una stanchezza.. ci palleggio un po’, pur temendo per il menisco.. lui è uno che grida pure se magari non ha nulla.. lo fa anche giusto per avvisare, cheso, di un’imminente grandinata, che se non c’hai la clausola sugli eventi naturali è meglio che t’affretti ad affittare un garage o almeno a cercarti un qualche angolo di tettoia ancora non occupato.. poi senti il nuovo bernacca che ti parla di uno di quegli anticicloni come diocomanda che non se ne vedevano in giro almeno almeno dall’ultima volta che è stato davvero caldo e dunque circa trent’anni fa, dato che il caldo recente si fa più fatica a ricordarselo, con tutta la questione dell’inverno in mezzo e via discorrendo.. allora mica lo sai a chi dar retta.. dico, lì in mezzo al ginocchio qualcosa ti ulula di stare attenta.. a cosa non si sa, mica varrebbe.. finirà di sicuro con una tempesta di sabbia.. mi farebbe strano trovarmi la sabbia nelle scarpe senza nemmeno aver visto il mare.. quello di fuori, dico.. in quello dentro è da mò che mi pare d’esserci annegata..

5 commenti:

  1. Per lo meno hai il mare dentro. Io le montagne e non mi piace la neve. Nevica troppo per i miei gusti.
    Ma partiamo dal principio. Accompagna anche me, la stanchezza. Condividiamo un paioo di jeans lei ed io.

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  2. .. in realtà ho un'ipotesi di mare.. di qualcosa che forse le montagne d'affossare si sia procurato (ma che punte qua e là!).. atipica l'antipatia per la neve (dì su non è che non ti piace nemmeno la nutella, eh?).. la mia è fisica.. nei jeans non entra.. ci sarebbe un bel da sdraiarsi per far combaciare i denti nella lampo.. quella mentale è già più sottile.. cerco d'impararla dal mio gatto, la leggerezza.. a volte mi riesce.. (che bello il mat sotto la neve :))

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  3. Urka!!! Non sopporto la nutella... davvero non mi piace. Non vado pazzo per i dolci anche se ogni tanto ne mangio qualcuno, ma la nutella per me è davvero indigesta.
    Sono malato? Che domande... si che lo sono!!! :)
    Per quella menale, l'unico rimedio che trovo è una sana dose di deconcentrazione.
    Ehm... il mat chi sarebbe?

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  4. amat.. che fa.. concilia??.. :)
    io sono l'essere più deconcentrato che conosca.. (siamo tutti un po' malati di noi stessi).. ti sorrido..

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