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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

11 giugno 2011

nau(olliunidis)..

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racconto in tempo presente.. una delle tante chiavi che cercando trovo per tradurmi in qualcosa che non sia del tutto incomprensibile al diverso.. dico e muovo e parlo.. scherzo col negoziante che ha gli occhi color di foglia.. se non funziona torno, lo minaccio.. gli partono gli occhi, a ridere.. lui segue mentre mi racconta del sale.. un chilo scaldato a secco in padella.. quindici minuti sulle surrenali e diventi come maciste quando son sei mesi che non va dal barbiere.. lievi miraggi che sono l’esca messa lì dal domani.. sembra dirmi ‘sii ancora per un po’, così, anche solo per far fare le capriole al sale nella padella’.. massì, perché no?.. le surrenali valgono, io seguo.. come quando agli occhi vien da ridere e tu per forza vai loro dietro.. racconto in tempo presente.. mi sembra così di accogliere l’appello di quell’imperativo giunto dal punto imperscrutabile del poi.. ‘sii’, dice.. obbedisco anche senza barba o camicia rossa.. il presente è l’ovunque.. avamposto privo di trincea.. gomma a cancellare moltitudini d’immaginarie maginot..

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