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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

1 luglio 2012

1029

"Dolore nostro – umano.
Voi non sapete come
certe notti ce ne stiamo
schiacciati sotto un peso
che non si vede
e uno scuro, un buio enorme
preme, e allora siamo, il rifiuto
l’animale zoppo che ha davanti la fine.

Sì, noi finiamo. E in certe notti
il finire viene vicino al letto
in certe ore il finire si sente, sale
come un odore soffocante.
Mi hanno dato un corpo che non dura.
L’ho imparato vedendo il sangue di Abele.
Una pietra è più forte
basta un colpo. Basta
un inciampo, un morbo.
E finiamo. L’ho capito bene.
Finiamo. Noi finiamo."

[mg]

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