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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

21 febbraio 2010

sèlavì..

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nulla esiste più del sogno.. nulla lo fa di più.. nulla.. e io che sopra ci costruisco l’io, a smarrirlo mi smarrisco.. accartocciata su me stessa capisco ancor di più il poco che sono e il poco che solo basterebbe a farmi persona.. non una storia, una vita, un iter raccontato e meno frammentario dell’insieme scomposto dei ricordi che ancora e ancora mi attraversano le strisce pedonali della coscienza.. solo saper dire sèlavì.. sì.. e poi crederci però..

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