bevo parole.
navigo il placarsi della sete.
approdo, tartaruga sdentata di 32.
sorriso che increspa.
labbra e pelle si fanno antiche.
precipito nella stanza-cuore che era anche mia.
la so ingombra da anni trasformati in scatoloni senza scritte, ma quando ci arrivo è spolverata di ordine e pulsazioni.
il tempo è un hula hoop che si aggrappa al roteare di anche cigolanti.
moto perpetuo
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