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foto di Rebecca Cairns

cit

"Ma forse in ogni zolla, a saperla leggere, c'è il campo intero."
#IBarbari #AlessandroBaricco

frasedelgiorno

(e non credere che ciò che scrivo sia inventato.
ciò che scrivo è ficcato qui:
fra sterno e nascita.
...)

5 luglio 2023

ballerina

 I am a ballerina

        ho una sola gamba a sostenermi.. muscoli di roccia 

posso solo avvitare piroette

      fabbraferraia mi forgio la gamba tra l'incudine della terra che mi ancora e il martello di questa attitudine alla veggenza che mi fa novella cassandra

     mentre giro su me stessa vedo in un lampo i miei futuri disastri e conto le perdite passate 

      provo ad avvertire tutti delle mie visioni ma vengo scansata.. il mio carillon declassato a ronzio di zanzara, il mio girare incessante bollato come avvitamento a vuoto

     ma sono una ballerina.. amo il suono di questa parola e amo il mio dervisciare cocciuto, il mio eterno girotondo

       forse riuscirò a scavarmi una strada fino al centro della terra se sarò costante e finché il mio fulcro resterà di roccia

               e lì, al centro, il freddo smetterà di appannarmi gli occhi

ap-punto

 le tristezze si solidificano 

 cristallizzano nelle ossa e spremono gemiti all’andare 

 la distanza tra l’orizzonte e il noi d’adesso è accorciata 

 diventa come una paura l’approccio al suo mistero che prima non sembrava 

svelabile..

                     ( di lontananza infinita )

 la mente giura lotta al sapere 

 trema come per un vento che passa sottotraccia, inavvertibile se non nella solitudine della propria coscienza 

26 novembre 2020

to fade (vocedelverbo)

si allargava inesorabile (come destinale sentenza?) l'anello attorno al dito che era stato eletto (quasi per burla, ma unanime) indossatore di simboli.. era un gioco di equilibri ad ogni azione impedire all'amore di scivolarle via, e questo le piaceva (che ricordarsi che c'è, lì, da proteggere, non è sempre così semplice sotto il velo degli anni e della materia che tutti ci reclama urlante).. il corpo pure le gridava un desiderio di scomparsa che era, in fondo (a latere?), urgenza di riconoscimento, non tanto di sé stesso, piuttosto di quanto conteneva.. e le piaceva anche quello scivolare nell'invisibilità che tutto occulta (colpa, [t]errore, abbandono).. la mente, da parte sua, chiacchierava nenie pettegole che le facevano la compagnia codarda dell' indifferenza che condanna.. 

(una pozzanghera illusa di essere cielo)

https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=bot0m5rcl8Y